Albyphoto Blog

Una foto ogni giorno.

I vlog stanno cambiando le nostre abitudini?

Un cosa che mi sono sempre chiesto è: cosa pensano le persone che vedono un tizio che parla davanti ad una telecamera? Da pochi anni a questa parte è esploso il fenomeno del vlog. I vlogger sono spuntati come funghi, persone che decidono di trasformare la propria vita in un teatro, da mostrare al proprio pubblico più o meno ampio. Il fenomeno dei vlogger nasce principalmente negli USA, anche se nell’era della grande rete, dove tutto è connesso, è piuttosto difficile dire dove un qualcosa è stato effetivamente inventato.

Il focus di questo post è il seguente: quanto si sta radicando in noi l’idea naturale d’una persona che parla davanti ad una videocamera? Io guardo Matteo Montesi parlare davanti alla propria videocamera con una naturalezza e disinvoltura che ha dello straodinario. Ma se ci pensiamo, è proprio strano che una persona debba parlare “da sola” davanti ad una telecamera.

Si, questi sono semplici pensieri, che effettivamente non conducono a nulla. E’ comunque interessante tenere bene presente quanto le nostre abitudini stiano lentamente mutando, le dirette su facebook o Instagram sono l’esempio corretto di come il parlare dinanzi ad un occhio ed un orecchio virtuale sia ormai diventata la normalità.

Il blog cambia. Per la terza volta.

Per chi non lo sapesse questo spazio web non è il mio spazio principale. Principalmente scrivo sul mio sito www.albyphoto.it o carico video su posto abbandonati o dimenticati, nel canale Youtube Albyphoto. Questo spazio, hostato da Altervista l’ho creato nel 2010, quando non avevo ben chiaro quello che volevo fare seriamente nella rete, e quindi avevo iniziato aprendo un semplice blog. Da allora molto è cambiato, io sono cresciuto, ho imparato tantissimo e tutt’ora sono in perenne crescita interiore. Eppure non voglio chiudere questo piccolo blog, non tanto per le visite, appena 100 visitatori a settimana, ma per una questione puramente sentimentale.

Quest’anno ho tentato di trasformare questo blog con la frase “una foto ogni giorno“. L’idea era quella di mettere una foto ogni giorno (ma dai…), insieme a qualche pensiero, l’idea era buona, ma difficile da realizzare, troppo spesso ho saltato più giorni e molte volte non sapevo nemmeno cosa scrivere, ho quindi capito che un blog impostato in questo modo non poteva funzionare, era troppo artificiale.

Ho quindi deciso di ricominciare da zero in questo spazio web, non sarà più “una foto ogni giorno”, ma “un pensiero quando capita”. Voglio trasformare questo blog in una piccola valvola di sfogo, dove poter scrivere quello che penso senza preoccuparmi di nulla.

Grazie.

Un lavoro ormai scomparso

Quando ancora l’illuminazione pubblica non era elettrica. Si tende normalmente a pensare che per le strade di notte non ci fosse l’illuminazione. In realtà quando pensiamo ad una cosa del genere siamo in errore, fino alla fine del 1800, e forse anche per un breve periodo del 1900, poco prima del tramonto, addetti armati di fiamma ed in sella alla loro fidata bici, giravano la città per accedere i numerosi lampioni dediti all’illuminazione pubblica.

Erano principalmente dislocati nel centro cittadino, ed era con assoluta certezza un lavoro che richiedeva una ottima preparazione atletica.

La prossima volta che siamo in città e vediamo le luci accendersi automaticamente, pensiamo a come la vita fino ad un secolo fa fosse tanto differente.

(La foto è stata fatta a Torino, in un punto imprecisato del centro)

Castello di Pinarolo Po

Non mi piace usare questo blog per fare semplice pubblicità, anche se di fatto sto facendo pubblicità a qualcosa che ho fatto io. Però ci tengo molto a presentare e far conoscere questo video, ma non il video in se, ma il castello abbandonato di Pinarolo Po.

Ci tengo molto infatti a far conoscere questo castello abbandonato da quasi mezzo secolo, perché è una di quelle meraviglie nascoste, che troppo spesso vengono inevitabilmente perdute.

Se potete condividete il video!

Una paesaggio… sfocato!

Perché rispettare le regole preimposte dalla fotografia? Ecco un perfetto (?) esempio di foto che va contro le regole tradizionali. Non è un capolavoro, ma devo per forza dire che mi piace perché l’ho fatta io.

Il significato? Non c’è. Ma è un ottimo sfondo da mettere sul proprio desktop e cellulare.

La cima del Monte Faudo

Questo monte della Liguria è uno dei più alti della zona di Imperia. E’ un monte aspro, bagnato con il sudore ed il sangue di molti popoli nel corso dei millenni. E’ stato anche nascondiglio dei partigiani in epoca della seconda guerra mondiale, oggi invece è un luogo tranquillo popolato da cinghiali, cavalli e molto altro.

Lo visitai per la prima volta nel 2002, in un’ epica scalata che effettuai a piedi con mio nonno Franco, che ricordo ancora oggi come se fosse ieri. Ci sono risalito nel 2013 in solitaria, constatando quanto sia magnifico il panorama da lassù.

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